sorriso dopo l'implantologia
Ritrovare la naturalezza di un sorriso

Dottoressa Alessandra Lojacono
Il Team Implantare
Lo Studio Medico
Galleria Interventi
F.A.Q.
Glossario
Pubblicazioni

home page implantologia odontoiatrica
informazioni
scrivi mail
 
Aspetti generali
Che cos’è
la moderna implantologia?
Chi può
affrontarla?
Quali sono
le ragioni per fare l'implantologia?
Come
affrontarla?
Come si svolge
l’intervento?
Complicanze ed insuccesso
dell'implantologia
Aree di approfondimento
Rigenerazione ossea
e implantologia
Estetica
in implantologia
Tipi
di impianto
Interventi
più complessi
Alta tecnologia e novità
in campo implantare

scrivi mail

Aree di approfondimento
Contattateci
Sequenza di animazioni inerenti la realizzazione di un impianto
     

Interventi più complessi

       

Ancora negli anni ’70 ci si domandava se ed in quale modo gli impianti di materiale alloplastico potevano guarire nell’osso. Negli anni ’80 ci si è definitivamente risposti di sì e quindi si sono creati sistemi implantari sempre più versatili ed efficienti . Questo, in abbinamento a nuove e più complesse tecniche chirurgiche ha determinato un notevole ampliamento delle indicazioni. Sulla base delle esperienze e delle conoscenze attuali è prevedibile che gli impianti endo-ossei saranno un trattamento assolutamente routinario in campo odontoiatrico. Questo più vasto impiego di impianti endo-ossei ha provocato una sostanziale serie di modifiche negli schemi terapeutici ricostruttivi. Oggi in presenza di denti con alterazioni parodontali (denti mobili), che necessitano di ritrattamenti endodontici (rifacimento di devitalizzazione), o forse fratturati, si preferisce spesso estrarli e sostituirli con un impianto osteointegrabile, magari di lunghezza anche maggiore. Per questo e per altri motivi ci sembra importante porre alla vostra attenzione anche quegli interventi complessi che permettono di risolvere problemi magari irrisolti fino a qualche tempo fa, ma, che se avete la fortuna di incontrare il terapeuta giusto, sono ormai quasi entrati nella routine.

Argomenti correlati

RIALZO DEL SENO MASCELLARE
INNESTI NEL MASCELLARE ANTERIORE

   

 


MINI-RIALZO DEL SENO MASCELLARE
perforazione dello spessore osseo fino ad arrivare al pavimento del seno mascellare che viene rialzato con l’aiuto di osteotomi ( piccoli percussori) di diametro crescente in modo da fratturare cautamente il pavimento senza però rompere la membrana

 


GRANDE RIALZO DEL SENO MASCELLARE: elevezione esterna del seno . Si esegue una finestra ossea dall’interno del cavo orale attraverso cui si introduce l’innesto di osso del paziente misto con osso demineralizzato


RIALZO DEL SENO MASCELLARE

A livello della zona dei molari nell’arcata superiore è spesso assente una disponibilità ossea tale da permettere un sufficiente ancoraggio all’osso. Per aumentare la quantità di osso disponibile sono state suggerite alcune tecniche di innesto.
Esiste la possibilità di sovrapporre blocchetti di osso autologo (ossia osso del paziente) all’osso mascellare oppure di inserire il materiale da innesto direttamente nel seno mascellare aprendo una finestra a livello della zona edentula dove si vogliono inserire gli impianti. Si pratica (un’osteotomia taglio dell'osso) rettangolare usando molta cautela per non perforare la membrana del seno mascellare. Si spinge verso l’interno la finestra ossea dissezionando con molta attenzione la membrana del seno dalla parete ossea. A questo punto è possibile ottenere il posizionamento del materiale da innesto in modo da ottenere la massima altezza possibile. L’osso autogeno prelevato dal mento o dalla branca montante della mandibola viene sminuzzato e mescolato ad altro tipo di osso eterologo o alloplastico (osso bovino o derivati del corallo ad esempio)e incluso nel seno mascellare. QUESTA PROCEDURA E’ DETTA: SINUSLIFT
Se si può disporre di una sufficiente altezza a livello del pavimento del seno (4-5mm) l’intervento implantare si può eseguire contemporaneamente al sinuslift, viceversa è necessario attendere almeno 6 mesi perchè si possano posizionare impianti in siti dove in precedenza non era possibile.

Nei casi in cui si progetti un intervento bilaterale è necessario avere a disposizione una quantità molto significativa di osso e può essere necessario prelevare l’osso dalla cresta iliaca (dell’anca) il che comunque richiede un intervento chirurgico a parte in ambito ospedaliero e in anestesia generale.

Immagine dell’impianto posizionato contemporaneamente al rialzo di seno

 


Si frattura una finestra ossea (fig.1 )
e si rialza la membrana del seno mascellare (fig.2)
infine si riempie lo spazio con osso autologo+eterologo (fig.3)


 

Il mento è una zona di prelievo dell’osso autologo che può avvenire facendo dei piccoli blocchetti oppure con la frese  apposite a  sezione cilidrica che permettono di prelevare dei piccoli cilindretti di osso



INNESTI NEL MASCELLARE ANTERIORE

In questa zona dove I requisiti estetici sono elevati si richiede spesso un aumento osseo sia nella direzione verticale sia in quella orizzontale tuttavia siccome in questa zona non c’è una cavità naturale che contenga I materiali da innesto particolati come il seno mascellare si deve ricorrere a blocchetti d’osso fissati sopra, di fianco o sotto la cresta con particolari viti per aumentare la cresta a seconda del tipo di difetto.

torna su

 

 


Aspetti generali: Che cos’è la moderna implantologia? | Chi può affrontarla? | Quali sono le ragioni per fare l'implantologia? | Come affrontarla? | Come si svolge l’intervento? | Complicanze ed insuccesso dell'implantologia
Aree di approfondimento: Rigenerazione ossea e implantologia | Estetica in implantologia | Tipi di impianto | Alta tecnologia e novità in campo implantare | Interventi più complessi
Altro Contattateci | Sequenze animate

scrivi mail